La nostra Storia

Ashiafatima è un’Organizzazione no profit nata nel 2012 dall’incontro di due culture differenti e dalla volontà di contribuire al miglioramento reale della vita delle popolazioni dell’AFRICA. La collaborazione di un gruppo di laici con le Suore di Fatima, iniziata nel 2011, si è rafforzata progressivamente, consentendo, grazie all’impegno concreto e pragmatico dei volontari, di far prendere forma al progetto missionario, che è sempre stato una delle finalità della Congregazione. Prima di procedere, come è avvenuto solo nel 2015, a dare autonomia giuridica alla componente laica, si è pensato di cominciare il percorso portando avanti il progetto come associazione religiosa, pur coscienti che, le tante restrizioni dell’ordine e del diritto canonico, alla fine, avrebbero potuto essere una limitazione per la realizzazione del progetto.

Lo scopo principale era quello di portare un po’ della nostra esperienza, per migliorare le condizioni di vita della popolazione africana, investendo sulle tante potenzialità del territorio e formando le popolazioni autoctone, affinché le stesse potessero avere contezza delle opportunità, che la loro terra, spesso bistrattata e vilipesa, ha in sé.

La scelta de Camerun è nata dagli incontri occasionali, che abbiamo avuto con giovani provenienti da quel paese. I loro racconti sulla bellezza del territorio e le risorse presenti, ma non “disponibili” per le popolazioni locali, ma sfruttate dalle grandi multinazionali e dai paesi ricchi, ci hanno convinto che si tratta di un paese con immense potenzialità, dove vive gente povera, ma pronta ad accogliere il nostro aiuto.  

Dal 2012, lavorando con impegno e dedizione e utilizzando soltanto fondi raccolti con eventi creati dai volontari, è stato realizzato nella periferia di Bamenda, un complesso polifunzionale, formato da tre lotti, con diversa destinazione, ma collegati tra loro da un fine comune: aiutare la popolazione povera del villaggio di Ngomgham, con particolare attenzione ai bambini e alle donne.

Nel I lotto è stato realizzato il convento delle suore dell’Istituto Madonna di Fatima e una scuola di formazione residenziale, che attualmente accoglie 10 ragazze provenienti da famiglie povere, nate in piccoli villaggi.

Nel II lotto sono stati costruiti degli ampi ambienti, destinati ad attività produttive (un panificio-pasticceria, una sartoria, un caseificio), un centro d’ascolto per donne maltrattate e un dispensario.

Il III lotto da dedicare a orfanotrofio è ancora in corso di costruzione

Grazie alla nostra presenza sul territorio camerunense, ben sette ragazze, sono arrivate in Italia per continuare il loro percorso di fede e la nuova casa, che abbiamo costruito a Bamenda, accoglie sempre con gioia nuove arrivate e rappresenta per la comunità locale un importante punto di riferimento e di accoglienza.

Abbiamo inviato nel 2015 un container carico, fino all’inverosimile, con tutto quello che i nostri numerosissimi amici, hanno voluto donarci.  In esso vi erano anche un fuoristrada e un camioncino, che l’Agenzia dei Beni Confiscati, ha assegnato all’Istituto Suore Madonna di Fatima, dimostrando di credere nel nostro lavoro e sposando il nostro progetto di aiuti alle popolazioni più svantaggiate, nel paese d’origine.

In tanti ci stanno appoggiando nello svolgimento del nostro lavoro, permettendoci di realizzare quello che fino a poco tempo fa sembrava solo un bel sogno.

Chi ci segue e si fida di noi ha trovato mille modi per darci una mano.

Abbiamo pensato di aggiornare quanti ci seguono attraverso degli incontri periodici differenziati, che oltre ad essere momento di confronto sono anche momenti di piacevole incontro.

La nostra presenza costante in Cameroon ci ha permesso di conoscere la realtà del luogo e indirizzare il nostro operato, nel rispetto delle usanze locali, ottenendo il riconoscimento e l’attenzione anche degli organi governativi.

Alla luce di quanto sta accadendo in Europa e soprattutto nel nostro Paese, principale punto di approdo delle navi cariche di migranti, il nostro progetto, che tende a creare delle occasioni di sviluppo economico e sociale per le popolazioni africane, nel paese d’origine, acquista sempre maggiore importanza.

Inoltre, abbiamo anche pensato di offrire la disponibilità dell’Associazione e dei suoi iscritti, per istituire nella propria sede, un centro di ascolto per i cittadini camerunensi, che, arrivati in Italia, dovessero trovarsi in difficoltà, constatato che la nostra città, è spesso punto di destinazione dei migranti partiti dall’Africa.

Il nostro impegno in Italia è finalizzato a rendere noto il progetto, perché, le vicende che si susseguono, confermano l’idea che il vero sostegno a queste popolazioni si può dare garantendo il diritto di rimanere nella propria terra.

 

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