La nostra Storia

Ashiafatima è un’Organizzazione no profit nata nel 2012 dall’incontro di due culture differenti e dalla volontà di contribuire al miglioramento reale della vita delle popolazioni dell’AFRICA. La collaborazione di un gruppo di laici con le Suore di Fatima, si è rafforzata  progressivamente, consentendo grazie all’impegno concreto e pragmatico  dei volontari,  di far prendere forma al progetto missionario che è sempre stato una delle finalità della congregazione. Prima di procedere, come è avvenuto solo di recente anno 2015, a dare autonomia giuridica alla componente laica, si è pensato di cominciare il percorso portando avanti il progetto come associazione religiosa, pur coscienti che le tante restrizioni dell’ordine e del diritto canonico alla fine avrebbero potuto essere una limitazione per la realizzazione del progetto.
Lo scopo principale era quello di portare un pò della nostra esperienza per migliorare le condizioni di vita della popolazione africana investendo sulle tante potenzialità del territorio e formando le popolazioni autoctone , affinchè le stesse potessero avere contezza delle opportunità che la loro terra, spesso bistrattata e vilipesa, ha in sé.
La scelta de Camerun è nata dagli incontri occasionali che abbiamo avuto con la gente proveniente dal lì, che ci ha convinti che si tratta di un paese con immense potenzialità.
Pertanto,  abbiamo pensato di realizzare il progetto di sviluppo che avevano ideato e le conseguenti  iniziative concrete in questo paese che si è dimostrato subito ospitale e generoso.
Nel 2012  abbiamo cominciato la realizzazione di un progetto di aiuto e sviluppo nel villaggio di Nghogam , regione di Bamenda, che ha già visto la realizzazione parziale del progetto, ed esattamente la costruzione del primo lotto dove abitano oggi le suore.
Grazie alla nostra presenza sul territorio camerunense , ben sette ragazze, sono arrivate in Italia per continuare il loro percorso di fede e la nuova casa che abbiamo costruito a Bamenda accoglie sempre con gioia nuove arrivate, rappresenta per la comunità locale un importante punto di riferimento.
Abbiamo inviato nel 2015 un container carico, fino all’inverosimile, con tutto quello che i nostri numerosissimi amici, hanno voluto donarci.  In esso vi erano anche  un fuoristrada e un camioncino che l’Agenzia dei Beni Confiscati, ha assegnato all’Istituto Suore Madonna di Fatima, dimostrando di credere nel nostro lavoro e sposando il nostro progetto di aiuti alle popolazioni più svantaggiate, nel paese d’origine.
In tanti ci stanno appoggiando nello svolgimento del nostro lavoro, permettendoci di realizzare quello che fino a poco tempo fa sembrava solo un bel sogno.
Chi ci segue e si fida di noi ha trovato mille modi per darci una mano. Abbiamo pensato di aggiornare quanti ci seguono attraverso degli incontri periodici differenziati, che oltre ad essere momento di confronto sono anche momenti di piacevole incontro .
La nostra presenza costante in Cameroon ci ha permesso di conoscere la realtà del luogo e ad indirizzare il nostro operato nel rispetto delle usanze locali, ottenendo il riconoscimento e l’attenzione anche degli organi governativi.
Il progetto prevede la costruzione di una struttura polifunzionale a più corpi di fabbrica da destinare a residenza delle Suore Madonna di Fatima, ad orfanotrofio e a caseificio, ricompresa in tre distinti lotti:
  1. Lotto 1 Costruzione della casa di Formazione delle Suore di Fatima;
  2. Lotto 2 Costruzione di un Caseificio e degli alloggi per i volontari;
  3. Lotto 3 Costruzione dell’Orfanotrofio
Il primo lotto come già detto è stato completato.
Il secondo lotto è in fase di completamento. Infatti è già stata realizzata la struttura portante, mancano le rifiniture e gli arredi.
Alla luce di quanto sta accadendo in Europa e soprattutto nel nostro Paese, principale punto di approdo delle navi cariche di migranti, il nostro progetto, che tende a creare delle occasioni di sviluppo economico e sociale per le popolazioni africane, nel paese d’origine, acquista sempre maggiore importanza.
Inoltre abbiamo anche pensato di offrire la disponibilità dell’Associazione e dei suoi iscritti ad istituire nella propria sede un centro di ascolto per i cittadini camerunensi, che, arrivati in Italia, dovessero trovarsi in difficoltà, constatato che la nostra città è divenuta ormai uno dei maggiori punti di sbarco di migranti. Il nostro impegno in Italia è finalizzato a rendere noto il progetto, perché le vicende che si susseguono confortano l’idea che il vero sostegno a queste popolazioni si può dare garantendo il diritto di rimanere nella propria terra.

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